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Nel dicembre scorso nella sede della Segreteria Nazionale dei Circoli del Buongoverno – i Circoli, creati dal Senatore Dell’Utri - si è tenuto un interessante convegno sulla “ Nuova TV “ . Fra i relatori, il Consigliere di Amministrazione della Rai, Alessio Gorla, ha tenuto un interessante prolusione sulla web TV . Una tecnologia all’avanguardia che si sta affermando in tutto il mondo e della quale, in particolare, noi italiani , potenziali fruitori, siamo ancora distanti. La dott.ssa Consuelo Priasco, Presidente del Circolo “ I professionisti “ che ha presenziato al convegno, si è fatta consegnare la copia dell’intervento del dott. Gorla , che pubblichiamo qui di seguito, e lo ringrazia vivamente per la sua dotta ed istruttiva relazione.
IL FUTURO DELLA TV IN RETE
di: Alessio Gorla
La web TV è in sintesi la televisione in rete, cioè la televisione che viene veicolata via internet. Alcuni dati dimostrano che questa è la nuova televisione ed il nuovo futuro televisivo: Il 54% della popolazione italiana possiede un pc. Il 60 % della popolazione italiana compresa fra i 35 e i 54 anni accede normalmente ad internet . In Europa l’82 % dei giovani fra i sedici ed i 24 anni passa più tempo davanti ad internet che davanti alla TV. Fra tutti gli utenti che si sono collegati ad internet negli ultimi 5 mesi oltre il 34 % l’ho ha fatto per fruire dei contenuti video. Nei primi undici mesi nel 2009 il traffico sul sito “ Rai .it “ ha raggiunto il 209 milioni di pagine viste con una media mensile di 1,8 milioni di utenti unici ( + 87 % rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ) La Televisione web può essere vista in sistema streaming , cioè in ambiente libero oppure con il protocollo IPTV , cioè in ambiente chiuso. La Tv con il sistema streaming consente di usufruire di segnali televisivi che provengono da tutto il mondo e che sono veicolati via internet. Esistono due tipi di streaming: - streaming live - streaming on demand streaming live, consente di vedere, senza problemi, i contenuti video che vengono proposti da qualunque providers e del tutto gratuitamente. Streaming on demand , consente invece di vedere i contenuti video che i providers propongono in catalogo a fronte di richieste specifiche e previo pagamento. La visione streaming live, può essere effettuata anche in simulcart , cioè in simultanea alla diretta in corso. Ciò è possibile per esempio con il sito “ www.rai.tv “ dove si possono vedere in tempo reale i tre Canali RAI. Sullo stesso sito è possibile vedere anche programmi andati in onda precedentemente e senza dover corrispondere alcun compenso. La TV web , con il protocollo IPTV, è usufruibile solo da chi sottoscrive un abbonamento con un operatore che predispone un palinsesto ad hoc. In Italia operatori quali Tiscali, Fastweb ed Alice, propongono programmi RAI, Mediaset e Sky attraverso canali tematici , dove si possono vedere film , manifestazioni sportive , concerti ecc. fruibili solo per gli abbonati . L’IPTV offre prevalentemente due tipologie di contenuti:
a) in presa diretta , cioè in simultanea con programmi distribuiti da altri brooadcaster ;
b) video – on-demand cioè i programmi preregistrati e resi disponibili al cliente che ne ha fatto richiesta.
In Italia la IPTV non ha ancora avuto un adeguato successo e si trova tutt’ora al margine della diffusione televisiva con appena 250 mila abbonati circa. In altri parti del mondo , come per esempio in Francia la IPTV conta oltre 2 milioni e mezzo di abbonati. In estremo Oriente la IPTV ha una prenotazione sul mercato di oltre il 65 % dei fruitori televisivi.
Alessio GORLA
Consigliere amministrazione RAI TV. |