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Il Circolo I Professionisti.it
IL FUTURO DELLA TV IN RETE PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessio Gorla   
Venerdì 08 Gennaio 2010 08:37


Nel dicembre scorso nella sede della Segreteria Nazionale dei Circoli del Buongoverno – i Circoli, creati dal Senatore Dell’Utri - si è tenuto un interessante convegno sulla “ Nuova TV “ . Fra i relatori, il Consigliere di Amministrazione della Rai, Alessio Gorla, ha tenuto un interessante prolusione sulla web TV . Una tecnologia all’avanguardia che si sta affermando in tutto il mondo e della quale, in particolare, noi italiani , potenziali fruitori, siamo ancora distanti. La dott.ssa Consuelo Priasco, Presidente del Circolo “ I professionisti “ che ha presenziato al convegno, si è fatta consegnare la copia dell’intervento del dott. Gorla , che pubblichiamo qui di seguito, e lo ringrazia vivamente per la sua dotta ed istruttiva relazione.

IL FUTURO DELLA TV IN RETE

di: Alessio Gorla

La web TV è in sintesi la televisione in rete, cioè la televisione che viene veicolata via internet. Alcuni dati dimostrano che questa è la nuova televisione ed il nuovo futuro televisivo: Il 54% della popolazione italiana possiede un pc. Il 60 % della popolazione italiana compresa fra i 35 e i 54 anni accede normalmente ad internet . In Europa l’82 % dei giovani fra i sedici ed i 24 anni passa più tempo davanti ad internet che davanti alla TV. Fra tutti gli utenti che si sono collegati ad internet negli ultimi 5 mesi oltre il 34 % l’ho ha fatto per fruire dei contenuti video. Nei primi undici mesi nel 2009 il traffico sul sito “ Rai .it “ ha raggiunto il 209 milioni di pagine viste con una media mensile di 1,8 milioni di utenti unici ( + 87 % rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ) La Televisione web può essere vista in sistema streaming , cioè in ambiente libero oppure con il protocollo IPTV , cioè in ambiente chiuso. La Tv con il sistema streaming consente di usufruire di segnali televisivi che provengono da tutto il mondo e che sono veicolati via internet. Esistono due tipi di streaming: - streaming live - streaming on demand streaming live, consente di vedere, senza problemi, i contenuti video che vengono proposti da qualunque providers e del tutto gratuitamente. Streaming on demand , consente invece di vedere i contenuti video che i providers propongono in catalogo a fronte di richieste specifiche e previo pagamento. La visione streaming live, può essere effettuata anche in simulcart , cioè in simultanea alla diretta in corso. Ciò è possibile per esempio con il sito “ www.rai.tv “ dove si possono vedere in tempo reale i tre Canali RAI. Sullo stesso sito è possibile vedere anche programmi andati in onda precedentemente e senza dover corrispondere alcun compenso. La TV web , con il protocollo IPTV, è usufruibile solo da chi sottoscrive un abbonamento con un operatore che predispone un palinsesto ad hoc. In Italia operatori quali Tiscali, Fastweb ed Alice, propongono programmi RAI, Mediaset e Sky attraverso canali tematici , dove si possono vedere film , manifestazioni sportive , concerti ecc. fruibili solo per gli abbonati . L’IPTV offre prevalentemente due tipologie di contenuti:

a) in presa diretta , cioè in simultanea con programmi distribuiti da altri brooadcaster ;

b) video – on-demand cioè i programmi preregistrati e resi disponibili al cliente che ne ha fatto richiesta.

In Italia la IPTV non ha ancora avuto un adeguato successo e si trova tutt’ora al margine della diffusione televisiva con appena 250 mila abbonati circa. In altri parti del mondo , come per esempio in Francia la IPTV conta oltre 2 milioni e mezzo di abbonati. In estremo Oriente la IPTV ha una prenotazione sul mercato di oltre il 65 % dei fruitori televisivi.

Alessio GORLA

Consigliere amministrazione RAI TV.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Gennaio 2010 18:44
 
Buon Natale e Felice anno nuovo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 21 Dicembre 2009 07:30
Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 07:31
 
Auguri Silvio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Dicembre 2009 15:10

 

 

 

 

Caro Presidente, auguri di pronta guarigione! Per 1 che ti  odia, 1.000.000 ti ama!

 
BANDITI E PENTITI

                          

regione_lazio

Questa che vi racconto è una storia amara, la storia amara che mi fece dimettere da ministro e che venne orchestrata da banditi e pentiti. E ora è possibile conoscere finalmente la verità.
Le carte che questa mattina il mio legale Bruno Naso depositerà in udienza, testimoniano che il processo Laziogate è stato costruito a tavolino, le dichiarazioni del cosiddetto pentito Dario Pettinelli hanno avuto un compenso preventivo. Pagato da Lait spa, la società informatica della Regione Lazio, presidenza Marrazzo.

Altro che trans, si è usata un’istituzione con i soldi dei cittadini per sbattere in prima pagina e non ancora in galera un avversario politico.
I principali testimoni d’accusa al processo sono il signor Dario Pettinelli, coniugato con la signora Sabrina Girardi, e Alessandra Poggiani, da poche settimane ex direttore di Lait spa, società regionale che è parte civile…

Nave Argo srl è la società che si è vista affidare da Lait spa (la società informatica della Regione nata con la trasformazione di Laziomatica) la realizzazione di un servizio radioweb per la Regione Lazio mai effettuato.
Sul sito www.naveargo.com la Regione Lazio è indicata nella rubrica “i nostri clienti”.
La registrazione del dominio naveargo.com è a nome di Dario Pettinelli.
Amministratore della Nave Argo srl è Sabrina Girardi, moglie di Pettinelli.
Sede legale di Nave Argo è Largo Messico 13, sede operativa Via Antonio Vivaldi 12. Presso Via Vivaldi 12 è ubicata anche la sede della testata registrata presso il tribunale di Roma, Italia Tv, direttore responsabile Dario Pettinelli.
Nel sito della testata, si legge che Italia Tv “attraverso NAVE ARGO, società di produzione in Roma, realizza contenuti video in alta definizione che coadiuvano la produzione delle notizie”.

Nel 2009 l’assemblea dei soci di Nave Argo registra un incremento notevole dei ricavi della società da prestazioni di servizi: 180mila euro nel 2008 rispetto ai 122mila del 2007, che erano comunque il doppio del 2006 con 60mila euro. Solo 20mila erano gli euro ricavati nel 2005… niente nel 2004.

Come detto sopra, Lait spa è parte civile nel processo Laziogate. Dario Pettinelli ha patteggiato a marzo 2007 la condanna nel processo. Pettinelli ha testimoniato il 23 dicembre 2008. Nei mesi di giugno e di ottobre Nave Argo aveva ricevuto quasi centomila euro da Lait. Non si sa se ci sono ulteriori compensi, magari da altri assessorati regionali…

Si arriva casualmente a scoprire l’intreccio da un’interrogazione – rimasta senza risposta – del consigliere regionale del Pd del Lazio, Alessio D’Amato, che proprio nell’ottobre 2008 chiede conto all’allora assessore Michelangeli delle spese effettuate da Lait per finanziare una web radio per il portale della Regione Lazio. Si viene così a sapere che con determina del dipartimento istituzionale della regione A3270 del primo ottobre 2007, sul capitolo R31507 di competenza della presidenza della giunta regionale, sono stati impegnati quasi 113mila euro da destinare alla Lait per la finalità indicata. Con una successiva determina dell’anno successivo, la A1908, vengono impegnati altri 113mila euro, in totale 226mila.

I dubbi di D’Amato si fermano a chiedere perché non si sia fatta una gara ad evidenza pubblica e a chiedere notizie se l’attività della web radio, pagata, si sia mai realizzata.
La Regione non può rispondere: la radio web non è mai decollata e la gara pubblica non si può fare per evitare di fare scoprire uno scandalo, quello del pagamento da parte di Lait per un servizio reso in tribunale contro l’avversario politico, con somme versate alla società di un condannato (nel marzo 2007…) dopo patteggiamento per reati commessi contro la parte civile, che ha “risarcito” con 800 euro di multa… e da cui riceve compensi attraverso la moglie. E che dichiara nel suo sito di avere la Regione Lazio come proprio cliente…

Le somme impegnate dalla Regione in  due tranches riguardano lo studio di fattibilità della radio web.
Il documento è approvato dall’allora direttore generale Alessandra Poggiani, altra “superteste” del processo, recentemente “liquidata” dall’azienda con una cifra stratosferica (su Libero di domenica scorsa il consigliere del Pdl Maselli parla di oltre 500mila euro).

Il progetto è da includere nel portale istituzionale della Regione “per rispondere alle esigenze di tutti gli assessorati – si scrive – e alle nuove linee di comunicazione volute dalla presidenza Marrazzo”.
E Lait esegue. Mentre il suo avvocato studia le domande da porre al “pentito”, l’amministrazione, con determina 250 del 12 giugno 2008 (protocollo 6362 Lait spa) e con determina 404 del 24 ottobre 2008 (protocollo 10906 Lait spa), versa prima 24mila euro e poi altri 72mila alla gentile consorte di Pettinelli, ovvero al “fornitore” Nave Argo srl. Giugno, ottobre: sì, a dicembre si può testimoniare.

Il responsabile del procedimento è Enrico Bravi, la cui firma precede quella della Poggiani nell’approvazione dello studio di fattibilità di cui alla prima determina regionale del 2007 portata alla luce da D’Amato nella sua interrogazione.
Probabilmente anche altri devono seguire il destino della Poggiani, magari con spesa più modica.  Qualcun altro dovrà risponderne in tribunale. Il processo Laziogate dovrà avere altri imputati. A cominciare da chi ha consentito tutto questo con i fondi della presidenza della giunta regionale.
Marrazzo avrà nulla da dire?
E il pubblico ministero?

dal sito www.storace.it

 
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